LE VOSTRE STORIE

Marcello Carucci e la sua Hayabusa

Nelle precedenti puntate abbiamo raccontato i viaggi e le avventure di appassionati del nostro marchio, vere avventure portate a termine a bordo di scooter e moto Suzuki. Tuttavia, la storia di Marcello Carucci è diversa.

 

Marcello, che vive a Roma e nella vita è un professore di educazione fisica, ha un amore verso la moto ed il mototurismo le cui radici affondano a più di trent’anni fa, quando ha iniziato a viaggiare sulle sue moto, estendendo sempre più il raggio delle sue avventure. Di avventure vere e proprie infatti si tratta, come si può evincere dai diari di ogni viaggio che Marcello ha redatto e che sono consultabili sul suo sito, www.marcellocarucci.it: in questi viaggi, Marcello ha potuto visitare più di 50 stati, percorrendo più di un milione di chilometri sulle moto che si sono avvicendate come sue compagne di viaggio.

 

Dal 2003 al 2011, Marcello ha solcato le strade con una Suzuki GSX-R1300, ossia la mitica Hayabusa, una moto che di solito si associa ad un’idea di turismo (molto…) veloce, come si addice al suo nome che, in giapponese, significa “falco pellegrino”, uno degli animali più veloci, più che di un turismo d’avventura, dove spesso la strada è molto lontana dall’essere asfaltata, ma che è stata in grado di svolgere il compito richiestole dal suo pilota con grande efficienza.

 

Senza farsi intimorire dalla distanza e dalle tantissime difficoltà che è possibile incontrare lungo la strada, attraversando spesso frontiere non proprio pacifiche, Marcello ha spinto la sua supersportiva in luoghi remoti e splendidi. Citarli tutti sarebbe quasi impossibile in una pagina sola, ma non possiamo esimerci dal menzionare il viaggio in Iran del 2001, raggiunto attraversando tutta la Turchia, lungo ben 13.000 chilometri, od ancora il viaggio che nel 2005 ha portato il professore di Roma fino nel deserto. Marcello ha infatti portato la sua Hayabusa dove, probabilmente, nessun’altra era mai stata, in un viaggio, irto di difficoltà, che l’ha portato ad attraversare la Spagna prima, e poi il Marocco, la Mauritania ed il Senegal, per poi fare ritorno in Europa attraverso il Portogallo… Tutto senza navigatore satellitare!

 

Anche se ad ora, Marcello è passato ad un’altra moto per i suoi viaggi, la sua GSX-R1300 è ancora con lui. Dopo aver messo le ruote in quasi tutta l’Europa, il Medio Oriente e in Nord Africa, il suo contachilometri mostra una cifra ben superiore ai 250.000, ma grazie anche alla puntuale manutenzione cui è stata sottoposta, non sembra che questo intacchi le sue prestazioni.

 

Ancora una volta, quello che emerge è come sia la passione ciò che ci spinge a superare i limiti, rendendoci in grado di andare oltre a quanto suggeritoci o quanto da noi immaginato. Per saperne di più sui viaggi di Marcello Carucci e guardare la sue bellissime foto, non possiamo che invitarvi a visitare il suo sito, www.marcellocarucci.it .

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