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L'Islanda in maxiscooter - La sfida di Angelo e del suo Burgman 650

Sin da quando è nata la motocicletta, l’uomo ha visto in quel veicolo con due ruote e un motore un mezzo per rincorrere i propri sogni e cercare i limiti, che siano i propri, quelli del mezzo o addirittura quelli della Terra stessa.  
 
È per questo che possiamo raccontare storie come quella di Angelo Pantò e del suo scooter Suzuki Burgman 650, una storia che parla di un viaggio a lungo desiderato e progettato e di una sfida: quella di affrontare una terra aspra e impegnativa come l’Islanda, per spingersi sempre più ad ovest, dove l’Europa diviene America, e farlo in solitaria e con un maxi scooter, un mezzo che molti potrebbero pensare adatto solo agli spostamenti cittadini.
 
Ma si sa, quello che conta davvero sono il coraggio e la forza di volontà, e così Angelo è riuscito a realizzare il suo sogno e partire, nel 2013, alla volta della vulcanica terra nera dell’Islanda con il suo Burgman 650 del 2011. Il viaggio ha avuto il suo inizio a Spilamberto, in provincia di Modena, dove Angelo vive e lavora come manutentore meccanico, e si è snodato verso nord lungo tutta l’Europa, toccando Austria e Germania.
 
Giunto in Danimarca, Angelo ha attraversato lo stretto di mare che divide il paese dalla vicina Svezia passando sullo spettacolare ponte di Oresund, che poggia sulla terraferma nei pressi della capitale danese Copenaghen e della città svedese di Malmö, attraversando il sud del paese scandinavo e giungendo poi, via nave, in Islanda.
 
Lo scuro terreno vulcanico tipico dell’isola, in grado di dare ai paesaggi un’atmosfera davvero lunare, ha rappresentato una difficile prova per uomo e macchina, considerando anche che grandi tratti delle strade che attraversano l’entroterra islandese non sono asfaltati. Tuttavia, questo non ha demoralizzato Angelo e fermato il suo Burgman 650, che hanno mostrato grandi doti nella guida fuori strada, togliendosi anche la soddisfazione di eguagliare, quando non di superare, le performance di moto ben più adatte a quel genere di utilizzo. Di certo, non è difficile immaginare come, davanti al meraviglioso spettacolo delle balene nell’Oceano Atlantico o delle maestose eruzioni di acqua calda dei molti geyser presenti, oltre alle proverbiali virtù delle acque termali di cui si può vantare l’isola, ogni forma di fatica o sconforto scompaia.
 
Angelo si può considerare un vero estimatore del marchio Suzuki e del Burgman: prima del suo attuale modello, aveva infatti già posseduto un Burgman 400, ed è iscritto all’attivo club on-line dedicato al Burgman 650, www.burgman650.it. Le doti di potenza e comfort dello scooter Suzuki hanno permesso ad Angelo di percorrere un totale di 8400 kilometri totali in 16 giorni, con lunghe sessioni di guida ogni giorno, che lo hanno portato, durante la tappa più lunga, a percorrere ben 2250 kilometri in sole 21 ore.
 
Una grande prova di tenacia e costanza, oltre che il coronamento di un sogno, che suggella il grande rapporto che Angelo ha instaurato con il suo scooter, nel corso dei più di 94 mila kilometri percorsi in sella, in grado anche di confermare la grande affidabilità e versatilità del Burgman 650.

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